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Grave episodio accaduto ad un ragazzino di 13 anni dopo Udinese-Juventus

COME NON ESSERE TIFOSI

Dove sta il fair play?

Come si può chiamare tifo ciò che è successo ad un ragazzino di 13 anni picchiato selvaggiamente da due balordi cinquantenni solo perché indossava la sciarpa autografata dal suo idolo Alex Del Piero?

Questa è la morte del calcio. Siamo al capolinea sopratuttto del vivere civile. Una società che vede due balordi 50enni picchiare un ragazzino di soli 13 anni soltanto per fatto di indossare la sciarpa della Juventus autografata da Del Piero merita attenta riflessione. Siamo vicini alla famiglia di questo ragazzo e invitiamo tutti i nostri internauti a scrivere una lettera al Ministro dell’Interno perché si attivi affinché sia fatta luce, al più presto, luce su quanto accaduto. Ci rammarica, ogni domenica, vedere gli stadi simili ad una zona di guerra. Luoghi presidiati da forze di Polizia in tenuta antisommossa. Questo non è il calcio ma non è nemmeno sport.

Invitiamo anche la Juventus e i suoi sostenitori a sollecitare il grande campione Del Piero a contattare la famiglia di questo ragazzino; che sia lo sport, ancora una volta a vincere e non la violenza. Che sia il fair play e la società ad intervenire affinché alcune mele marce non inquinino ciò che di buono ha in sé lo sport ma anche coloro che amano il calcio e lo sport.

Davide Caldelli

 

Picchiato solo perché indossava una sciarpa della Juventus. Succede allo stadio Friuli, durante Udinese-Juventus di mercoledì 21 dicembre, ultima partita di campionato prima della sosta natalizia. La vittima è un giovane di Treviso, aggredito solo per avere Alex Del Piero come idolo personale.

 

Il ragazzino, 13 anni, è stato avvicinato al termine della partita da un gruppo di sostenitori dell'Udinese: "Quando hanno visto la mia sciarpa della Juve mi hanno insultato e mi sono saltati addosso. Volevano strapparmela e tenerla come trofeo", racconta al Corriere del Veneto.

Alessandro si stava avviando verso l'uscita dello stadio insieme al papà, al fratellino di 10 anni e due amici coetanei, anche loro accompagnati dal padre. Viene apostrofato da due tifosi dell’Udinese, uomini maturi tra i quaranta ed i cinquant’anni, forse ubriachi: "Cretino, cosa tifi Juve a fare, poi hanno urlato: prendiamo lo juventino". Sono attimi di panico: "Uno mi stringeva la sciarpa al collo mentre l’altro mi teneva fermo il busto. Mi hanno trascinato per alcuni metri, colpendomi con dei pugni. Io con tutte le mie forze tenevo la sciarpa, è autografata dal mio idolo Alex Del Piero, per me ha un valore grandissimo".

Il fratellino assiste alla scena in lacrime. Il papà, rimasto qualche passo indietro a controllare il gruppetto dei ragazzi, si precipita in soccorso del figlio. Altri tifosi dell’Udinese tentano di fermare i due balordi: "È solo un bambino, lasciatelo stare, non si può difendere". Il padre, mentre tenta di sottrarre il figlio dalla morsa dei due ultrà, capisce che vogliono la sciarpa: "Mio papà mi ha gridato di mollare la sciarpa. Ho capito che ero in pericolo e ho lasciato la presa. Solo a quel punto loro se ne sono andati, sventolandola come se fosse un trofeo".

Il padre ha subito sporto querela a un ispettore di polizia presente allo stadio. Il dispiacere più grande, per Alessandro, è quello di avere perso la sciarpa autografata dal suo idolo. La speranza è di poterne avere un giorno un’altra: "Mi piacerebbe davvero tanto che Del Piero autografasse un’altra sciarpa per me... speriamo".

23 dicembre 2011

Notizia redatta da Davide Caldelli