Verona – 12 Calci d’angolo, 8 nel primo tempo e 4 nel secondo; una traversa colpita da Di natale, che ancora trema, numerose parate del numero uno veronese, il migliore in campo, due goal all’attivo e nessuno al passivo, sono la rappresentazione della supremazia dei bianconeri friulani.
L’Udinese di Guidolin è stata senz’altro la migliore compagine vista quest’anno al Bentegodi.
E’ pur vero che il Chievo veniva dall’impresa di Torino dove aveva conquistato i 43 punti che la mettevano al riparo dalla zona retrocessione, ma è altrettanto vero che le Zebre udinesi non per nulla stanno per conquistare la possibilità di partecipare alla Champions League, questo a testimonianza della loro ottima stagione.
Da segnalare il promettente esordio tra le fila clivensi del centrocampista serbo Milos Dimitrijevic, per niente intimorito da questa sua prima volta in serie A.
Ed a proposito di questo esordio c’è da aggiungere che gli stranieri, tra campo e panchina delle due squadre, erano qualcosa come 20 su 36 giocatori (8 del Chievo e 12 dell’Udinese).
A questo proposito viene da chiedersi: “quale sarà il futuro del calcio italiano ?”
La realtà è che si sta depauperando il settore giovanile nostrano a favore di una eccessiva internazionalità per questioni, soprattutto di denaro: gli stranieri sono a più buon mercato.
Le reti: al minuto 27 del primo tempo ci pensa Mauricio Isla ad infilare Sorrentino, in uno dei numerosi asfissianti attacchi friulani della prima metà di gara.
Al minuto 34 della ripresa ci pensa Asamoah con un tiro violenta da una trentina di metri a fissare il match con il risultato di 2-0.
Poi entusiasmo delle due tifoserie, numerosa la rappresentanza friulana, e le due compagini sotto le rispettive curve per la standing ovation finale.
Domenica il Chievo farà visita al Palermo che oggi ha condannato la Sampdoria alla serie B.
19.031 gli spettatori per un arrivederci al prossimo campionato, sempre in serie A.