Verona – Quella di oggi è stata una sconfitta che non ci voleva, una sconfitta che ha palesato il cattivo momento dei veneti, precipitati da una posizione di centro classifica ad una di retroguardia. Infatti assieme al Catania occupano la sestultima piazza della serie A, e le partite di campionato rimanenti non sono molte.
Se gli uomini di Pioli non reagiranno già a partire dalla prossima trasferta di Bari le cose potrebbero complicarsi ulteriormente.
Fortuna vuole che in concomitanza della trasferta in terra di Puglia il Cesena debba incontrare la Lazio a Roma, mentre il Lecce se la vedrà a San Siro con l’Inter ed il Brescia renderà visita alla Juventus. Non meglio di loro stanno Sampdoria e Parma, impegnate in uno scontro diretto, ed il Catania ad Udine, e che la domenica successiva ci sia uno stop del campionato, utile per riordinare idee e forze.
La Fiorentina al Bentegodi ha dimostrato un tasso tecnico superiore ai gialloblù, almeno nei primi 45 minuti di gioco. Nella ripresa i veneti hanno cominciato a spingere ed hanno messo in difficoltà la difesa dei viola, sfiorando il pari in più di un’occasione, come d’altra parte anche gli uomini Mihalovich si sono mangiati alcune occasioni. Una addirittura clamorosa al 45 del secondo tempo quando il Chievo batte il suo sesto calcio d’angolo. Tra i giocatori in area fiorentina c’è anche Sorrentino: Boruch, il portiere gigliato salva il risultato con una parata strepitosa e sul capovolgimento di fronte s’innesta un micidiale contropiede con due fiorentini ed un solo giallobù. Sembrerebbe il raddoppio e invece…miracolo: il difensore intercetta la palla che stava rotolando in rete.
Il Chievo d’oggi è stato lento e farraginoso, in parole povere era sempre prevedibile e, quindi, poco pericoloso.
L’arbitro, De Marco di Chiavari, ci ha messo anche del suo nel fischiare a senso unico (i clivensi non hanno evidentemente santi in paradiso), tanto che ben quattro giocatori sono stati ammoniti: Mantovani, che salterà il prossimo turno, Pellissier, Andreoli e Sardo.
Addirittura una gomitata in faccia a Cesar è stata ignorata dal guardalinee che si trovava a mezzo metro dal fattaccio, e non poteva non aver visto.
Esordio nel 2011 di Luciano, rientrato dopo l'infortuno, al 10’ del secondo tempo, che resta in campo però soli 16 minuti lasciando il posto ad Uribe.
La rete
-Minuto 2 del secondo tempo: Mantovani fa un fallo sul vertice sinistro della sua area di rigore, s’incarica del tiro Vargas, che con il mancino manda la palla in porta per l’unico goal della partita.
Ed ora il Chievo è atteso al San Nicola, sperando nel miracolo.