La volta scorsa abbiamo parlato soprattutto di pattinaggio On-line, specialità non amata da molti, poiché , soprattutto in Italia, quando si parla di pattinaggio sugli “ schettini “, s’intende quello sulle quattro rotelle. E, si badi bene, che lo skating su rotelle non è il parente povero di quello On-line. Anzi il contrario.
LA FEDERAZIONE
Si chiama Fédération International de Roller Skating (FIRS), la sua fondazione risale al 1928.
Sebbene la FIRS sia riconosciuta dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), lo sport che rappresenta non è di quelli olimpici.
In Italia c’è la Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio (FIHP) fondata nel 1922.
LE DISCIPLINE
Si può praticare del pattinaggio in tre modi:
- Facendo quello Artistico
- Giocando ad Hockey
- Praticando la Velocità
PATTINAGGIO ARTISTICO
Il Pattinaggio Artistico si pratica in:
o in
Gli esercizi prevedono figure:
LA PISTA
La pista è il luogo deputato ad ospitare le gare di pattinaggio. Esse possono essere coperte o scoperte.
Le superfici su cui si pattina sono in legno d’acero, ricoperte da uno strato di poliuterano.
Il fondo deve essere ben levigato per permettere la scorrevolezza delle rotelline dei pattini.
Sul fondo della pista sono tracciati dei cerchi.
ASSE TRASVERSALE
E’ una linea immaginaria che taglia la linea mediana della pista.
IL FILO
E’ il termine usato per indicare il modo in cui il pattinatore esegue una curva.
Il peso portato su uno dei due lati del pattino farà girare le ruote verso quel lato.
Il filo può essere:
ESTERNO
E’ così detta la parte esterna del pattino, e le pattinate in avanti o indietro di questa parte sono chiamate “ filo esterno “, distinte da alcune diverse sigle:
- EPD: esterno piede destro
- EPS: esterno piede sinistro
- EAD: esterno piede destro
- EAS: esterno piede sinistro
Esse tengono conto del piede che pattinata e della direzione.
INTERNO
E’ ovviamente l’opposto di quello esterno, dunque dicasi “ filo interno “ la parte del pattino esterna, contraddistinta dalle sigle:
- IPD: interno piede destro
- IPS: interno piede sinistro
- IAD: interno piede destro
- IAS: interno piede sinistro
La prima sigla “I” indica il filo (interno); la seconda la direzione “ A e P “ (anteriore e posteriore); la terza il piede “ D e S “ (destro e sinistro).
CARATTERE
E’ così chiamato il tipo di filo su cui si sta pattinando.
LE FIGURE
Diverse sono le figure che gli atleti eseguono:
- Angelo o Arabesco: è un esercizio eseguito con il busto in avanti, piegato a livello della vita, mentre una gamba, quella non posata al pavimento, è ben distesa all’indietro.
- Chassé: è il salto eseguito alternativamente con un piede sollevato e parallelo a quello che sta pattinando.
- Luna: è la posizione dove il tallone del piede che pattina viene sollevato e portato parallelamente a quello pattinante
- Otto Curvo: è la figura che disegna sulla pista un “Otto”, in cui nel primo dei due cerchi si pattina sul piede destro e nel il secondo sul filo esterno di quello sinistro.
- Otto Tondo: in questo caso si tracciano due “ Otto “ su ognuno dei due piedi. Questa figura la si esegue in quattro figure base:
Otto Interno: avanti
Otto Interno: indietro
Otto Esterno: avanti
Otto Esterno: indietro
- Chassé incrociata: è praticamente lo stesso di quello normale con la differenza che il piede sollevato è posto davanti e di lato a quello che scivola sul pavimento.
- Choctaw: è un giro effettuato su entrambi i piedi, con il passaggio dal filo interno o esterno di un pattino al filo opposto dell’altro.
Di questo esercizio se ne eseguono di 5 tipi:
Chiuso
Aperto
Incrociato
Non incrociato
Oscillante
- Controrotazione: è il movimento in senso contrario a quello della curva che deve essere tracciata.
- Kilian Hold: i due partner vanno nella medesima direzione. La spalla sinistra della dama poggia su quella destra dell’uomo.
- Mohawk: indica il giro su due piedi, con passaggio da un piede all’altro, ma sugli stessi fili.
L’esercizio si può eseguire in cinque modi diversi:
- Chiuso
- Incrociato
- Non incrociato
- Oscillante
- Passo Incrociato: in questo caso il pattinatore viaggia sul filo esterno della gamba interna, portando il piede libero in avanti e di fronte, e trasferendo così il peso sul filo interno del pattino stesso. Successivamente il piede pattinante è portato indietro e lateralmente, per continuare la spinta sul filo esterno.
Questo passo è eseguito sia nelle figure obbligatorie che in quelle libere.
Il Passo Incrociato può essere eseguito sia in avanti che all’indietro.
- Salto Tre: il pattinatore, staccandosi dal suolo sul filo esterno, effettua una piroetta a mezz’aria, ricadendo al suolo appoggiandosi sul filo interno dello stesso piede.
LA CURVA
Viene così indicato l’arco descritto sulla pista dal pattinatore.
VENDA
E’ il giro effettuato in rotazione naturale su un solo piede, dove il pattinatore entra nel secondo cerchio muovendosi in direzione contraria a quella della prima curva, mantenendo uguale il carattere del filo.
CONTROVENDA
Si effettua un giro su un solo piede, eseguendolo in controrotazione rispetto alla curva. Il pattinatore, quindi, si sposta verso il secondo cerchio, però in direzione contraria alla prima curva, mantenendo uguale il carattere dei fili.
CONTROROTAZIONE
E’ il movimento contrario a quello della curva che si deve tracciare.
CONTROTRE
Giro su un solo piede effettuato in rotazione contraria alla curva con il filo che cambia durante l’esecuzione dell’esercizio.
FIGURE OBBLIGATORIE
Sono i classici movimenti figurati dei pattinatori che eseguono l’esercizio singolo sui due o tre cerchi disegnati sulla pista.
Ciascuna figura viene ripetuta due o tre volte di seguito. L’esercizio inizia dall’intersezione dei cerchi.
Le figure obbligatorie sono anche chiamate Figure di Scuola.
PIEDE TRACCIANTE
E’ il piede che pattina e traccia la figura. Oltre a questo termine è anche chiamato Piede Impiegato.
IL SOLLEVAMENTO
E’ il tipico movimento in coppia, dove la dama è sollevata da terra dal cavaliere.
SPIRALE
E’ il filo tenuto su un solo piede, mantenendo una velocità costante per un cerchio intero.
ROLLER DERBY
E’ la classica e spettacolare trovata USA in cui si affrontano due squadre maschili o femminili, composte da cinque elementi. Il Derby si svolge su una pista ovoidale, neanche a dire è una sfida a tutta velocità in cui sono permessi i contatti fisici, senza però trascendere in sgambetti od altre scorrettezze. I corridori hanno l’obbligo di tenere una corsia. Si conquistano punti ad ogni doppiaggio degli avversari. Vince ovviamente chi fa più punti.
LA VELOCITA’
Gli atleti che amano la velocità si suddividono in:
- AGONISTI:
- GIOVANISSIMI: 8/9 anni
- ESORDIENTI: 10/11 anni
- RAGAZZI: 12/13 anni
- ALLIEVI: 14/15 anni
- JUNIORES: 16/17 anni
- SENIORES: dai 18 anni in avanti
AMATORI:
- CAT. “A”: età tra i 18 ed i 30
- CAT. “B”: tra i 31 ed i 45 anni
- CAT “C”: da 46 anni in avanti
I CAMPIONATI
L’attività del pattinaggio da velocità è intensa ed i campionati riconosciuti dalla federazione sono:
- PROVINCIALI
- REGIONALI
- ITALIANI
- CRITERIUM GIOVANILE
- ITALIANO INDOOR
- GRAN PREMIO GIOVANI
- CAMPIONATO ITALIANO GRAN FONDO ( M 50 km e F 25 km ), i percorsi non devono essere a circuito. In questo caso gli organizzatori hanno l’obbligo di presentare in tempo utile una planimetria del percorso.
LA GIURIA
Ad ogni gara la Giuria deve essere composta da 10 elementi:
- Giudice arbitro
- Segretario di Giuria
- Giudice di partenza
- Giudice di controstarter
- Giudice d’arrivo
- giudice addetto ai contagiri
- Giudice addetto ai concorrenti
- Giudice di percorso
- Speaker
10. Cronometristi
SENSO DI MARCIA
Il percorso di gara sia su pista che su strada deve essere sempre in senso antiorario.
PERCORSO DI GARA
Esso può essere:
- Su Pista
- Su Strada, questo a sua volta è “ in linea “ od “ in circuito “.
PISTA
E’ il percorso di gara facente parte di un impianto all’aperto od al coperto.
Per essere regolare deve avere due rettilinei contrapposti della stessa lunghezza, con due curve dello stesso diametro.
La larghezza minima deve essere di 5 metri, mentre la sua lunghezza va da un minimo di 80 metri ad un massimo di 400.
La linea di partenza-arrivo è posta su uno dei due rettilinei.
IN LINEA
E’ così definita la corsa che ha una partenza ed un arrivo posti ai due estremi del tracciato-gara.
CIRCUITO STRADALE
E’ il percorso ad anello, con una forma il più possibile asimmetrica, da percorrersi una o più volte.
Il circuito non deve essere inferiore ai 250 metri, né superiore ai 1000.
LE GARE
Ce ne sono di diversi tipi e per tutti i gusti:
GARA SPRINT
La formula usata è quella della partenza in linea a batterie.
Passano il turno i primi due classificati per batteria, oppure quelli recuperati per decisioni della Giuria.
Le batterie sono composte da 5 atleti per le prove in pista e da sei per quelle su strada.
La partenza
- Pista Piana: la linea di partenza è divisa in sei corsie di uguale ampiezza.
- Pista sopraelevata: la linea di partenza è sempre posta all’inizio del rettilineo.
- Strada: Se la linea di partenza fosse posta in curva, questa deve essere immediatamente spostata sul rettilineo più vicino.
Modalità di partenza
Dietro la linea di partenza viene tratteggiata a 50 cm. una seconda linea.
Il Controstarter chiama gli atleti, e questi si posizioneranno dietro la linea tratteggiata. Man mano che vengono chiamati, partendo dal primo, si riposizioneranno nella corsia preferita, sino a che l’ultimo atleta dovrà andare per forza nell’ultima corsia disponibile.
Al comando “ Atleti a posto “, questi, in posizione eretta, si portano dietro la linea di partenza. Immediatamente dopo nuovo comando, “ pronti “, ed allo sparo comincia la corsa.
I comportamenti scorretti e le false partenze sono compiti sia del Giudice di partenza che del Controstarter.
FALSA PARTENZA
Le false partenze sono così penalizzate:
- Alla prima semplice ammonizione
- Alla seconda: retrocessione di un metro dalla linea di partenza.
- Alla terza: l’atleta è fuori gara
E’ equiparato alla falsa partenza anche il movimento brusco che può indurre gli altri concorrenti alla partenza anticipata.
DOPPIATI
Chi è doppiato ha l’obbligo di ultimare la prova.
RETROCESSIONI
Al concorrente retrocesso di posizione viene riconosciuto lo stesso tempo del concorrente che lo precede in graduatoria nella nuova posizione.
Nel caso in cui entrambi i concorrenti finissero a pari merito, a quello retrocesso viene attribuito un tempo infinitesimale superiore.
INSEGUIMENTO
La specialità si effettua sempre su due giri della pista: ogni partenza avviene con i due contendenti contrapposti sulla linea opportunamente tracciata.
I CONTENDENTI
L’accoppiamento tiene conto del risultato della gara a cronometro di selezione.
Il primo classificato viene accoppiato con l’ultimo, e così via di seguito.
Se il numero dei partenti è dispari passa subito al secondo turno il primo della selezione cronometrata, a cui è riservata sempre la prima posizione anche nella manche successiva.
Chi non fosse stato presente alla qualificazione a cronometro può partecipare, però, come ultimo classificato.
Qualora non sia disputata la prova cronometrica gli accoppiamenti sono sorteggiati.
La gara è ad eliminazione diretta.
CRONOMETRO
Le regole da rispettare sono:
- Porre il pattino più avanzato ad una distanza di cm. 30 dietro la linea di partenza.
- I pattini devono essere assolutamente fermi ed aderenti al suolo.
- Il movimento di partenza deve essere fatto verso la linea di partenza.
- L’atleta è libero di bilanciare il proprio corpo in avanti od indietro.
- l’atleta deve partire entro i 10” dal via, differentemente incorre in “falsa partenza”.
STAFFETTA AMERICANA
La gara si sviluppa a seconda dell’età e del sesso sulla distanza dai 3 ai 5000 metri.
Il via è dato con il classico colpo di pistola.
Il cambio può essere dato con una spinta o semplice contatto, purché sia dato nell’apposita zona cambio, posta dopo l’ultima curva e lungo il rettilineo d’arrivo.
PERCORSI DI DESTREZZA
I percorsi standard sono sei. La pista è suddivisa in due rettangoli 10x40, dove sono posti due percorsi identici: rosso ed bleu, con differenti difficoltà.
Si tiene conto del tempo e delle penalità per gli errori commessi.
Le penalità
A) 25/100 di secondo:
- Abbattimento o spostamento di un birillo
- Spostamento di un’asta nel modulo di superamento ritmico
B) 1 secondo:
- Salto di un birillo nei seguenti moduli: Slalom a pettine, Slalom angolato, Passo a catena ed Entra e salta.
- Abbattimento di un’asta nel modulo Salto e sottopasso.
- Il salto del 1° e/o del 2° birillo nel modulo Rallentamento finale comporta l’eliminazione.
- Nel modulo Cerchio i giri effettuati in più comportano l’eliminazione.