Regole dello sport

C'è quello on-line e c'è quello squad (a 4 ruote)

PATTINAGGIO 1

Sul finire anni '80 nasce lo Street-Style

LA STORIA

La storia dei pattini nasce attorno al 1760, e contrariamente a ciò che si può pensare questo primo esemplare nasceva con le ruote in linea ( da due a sei), come i più moderni “ In line skating “, popolarmente conosciuti, erroneamente in Italia, come rollerbleade, che sono poi una marca.

Poco più tardi, nel 1819, un certo M.Petitbled ne brevettò uno con tre sole ruote sempre in linea. Bisognerà però arrivare al 1863 perché Mister James Plimpton li rivoluzionasse inventandone uno a quattro ruote, altrimenti detto Quad Skate, di facile manovrabilità.

 Fu quindi un alternarsi di soluzioni per arrivare a quella attuale ideata da Scott Olson, venne prodotta, nel 1966, dalla Chicago Roller Skate Company.

La Company di Chicago produsse uno skate, la cui caratteristica era il posizionamento di quattro ruote in linea, che ricordavano per la loro forma una lama, appunto blade in inglese, dove la ruota anteriore e quella posteriore sono esterne rispetto allo scarponcino.

 

IL PATTINAGGIO

Il moderno pattinaggio si suddivide quindi nelle due seguenti specialità:

  • In-line ( più ruote in linea)
  • Squad (4 ruote classiche)

 

EVENTI STORICI DEL PATTINAGGIO A ROTELLE

  • La prima partita di Roller Hockey, chiamato Roller Polo, venne giocata nel 1878 al Denmark Rink di Londra.
  • Nacque a Dayton nel 1882, nello stato dell’Ohio, la Lega Nazionale di Roller Polo.
  • Esordisce nel 1992 alle Olimpiadi di Barcellona il Roller Hockey.
  • Le prime gare di velocità, riservate agli Amatori americani, furono organizzate nel 1937 all’Arena Gardens di Detroit.
  • E’ del 1939 il primo campionato di danza, svoltosi alla pista Mineola dell’omonima città (NY).
  • 1992 le gare di pattinaggio vengono suddivise in: Quad  ed In-line, cioè a 4 ruote ed in linea.
  • 1997 i pattini in –line divengono un business mondiale da un miliardo di dollari: nei soli USA sono quasi 26 milioni gli appassionati.

 

NON FATE LA GAFFE

Ricordatevi, dunque, di non dire mai “ rollerblading “, poiché, come già accennato, Rollerblade è un produttore di pattini in line.

 

SKATING IN-LINE

Con i pattini in-line si possono praticare la Corsa ed il Pattinaggio Artistico, oppure i giochi di squadra come l’Hockey su pista o l’In-line Hockey, altrimenti conosciuto come Street Hockey.

 

LA CORSA

Agonisticamente si praticano gare sui 300 metri o addirittura la maratona sulla classica distanza dei 42 chilometri.

Le gare si possono svolgere in pista od in strada, disputando campionati provinciali, regionali, nazionali ed internazionali.

L’attività è regolamentata dalla Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio (FIHP).

 

I PATTINI DA CORSA

I pattini da corsa hanno lo stivaletto con il profilo basso, in maniera tale da lasciare ampio movimento alla caviglia. Essi sono fatti in cuoio o plastica, utilizzando i lacci come chiusura.

Contrariamente agli altri tipi di pattini, questi hanno 5 ruote di alluminio od in lega leggera. Le ruote hanno un diametro variante tra gli 80 e gli 82 mm.

 

EXTREME SKATING

L’extreme è senz’altro quella che maggiormente attira le nuove leve, come, d’altra parte, tutto ciò che è sfida alle regole convenzionali.

A sua volta l’in-line estremo si suddivide in:

  • AGGRESSIVE
  • DOWNHILL
  • OFF-ROAD

 

L’Aggressive a sua volta si divide in Street e Half-Pipe.

Lo Street è nato, come si può immaginare, nelle grandi città americane. Perché viene da chiedersi ? Molto semplicemente perché nelle città è difficile praticare lo skating causa le numerose barriere, marciapiedi, scale, muretti e così via. Ecco allora la sfida dei giovani che di quegli ostacoli ne hanno fatto il loro divertimento preferito, superandoli grazie alle spericolate e spettacolari evoluzioni.

Dell’Half-Pipe abbiamo già detto che si tratta del Mezzo-Tubo, che poi è una delle maggiori attrazioni dello Snowboard, parente invernale dello skating in-line.

In questa specialità i pattini hanno gli stivaletti rigidi e dal profilo alto. Le ruote hanno un diametro molto piccolo per favorirne la maneggevolezza.

Il Downhill è in pratica la Discesa libera dello sci. La specialità è praticata sulle strade asfaltate rigorosamente in discesa. Chi la pratica deve avere una grande padronanza dei pattini, poiché l’ingrediente principale è la velocità.

L’Off-Road è riservato a chi ama il fuori strada. Si può pattinare su ogni tipo di terreno: strade bianche, prati, sentieri di montagna. Anche in questo caso è necessaria una grande padronanza dell’attrezzo. Spesso ci si aiuta con delle racchette da sci.

Il tipo di pattini è particolare, infatti, lo scarponcino è alto sulla caviglia e robusto, i carrelli hanno dei dispositivi che servono da ammortizzatori. Questi pattini hanno le ruote gonfiate ad aria con un particolare sistema di frenaggio.

GLOSSARIO DEL ROLLER

ABEC: acronimo di Annular Bearing Engineer Council, quest’ultima altro non è che un’associazione ingegneristica che valuta la precisione dei cuscinetti a sfera. Questi cuscinetti sono classificati in: ABEC 1, ABEC 2, ABEC 3, ABEC 5, ABEC 7. Il numero in crescendo significa la maggior scorrevolezza del cuscinetto.

ABET: acronimo di Active Braking Tecnology. In sostanza si tratta di un sistema che permette la frenata a tampone con le quattro ruote aderenti al terreno. Per frenare, infatti, è sufficiente avanzare il pattino munito di freno situato sul retro del pattino, ciò provoca l’abbassamento del tampone e quindi la frenata.

ANTI-ROCKER: è una configurazione delle ruote che indica la maggior dimensione delle due ruote poste all’estremità rispetto alle due centrali.

 Y TOOL o BLADE TOOL

E’ l’attrezzo composto da un cacciavite a stella, da una chiave esagonale per la rimozione degli assi esagonali e da un’altra per la rimozione dei cuscinetti a sfera.

BEARING

Sono i cuscinetti a sfera ( 2 per ruota ), separati da un distanziale.

BEARING SPACE

E’ il tubetto, usualmente in plastica, che mantiene i cuscinetti distanziati. Al suo interno si trova un perno che costituisce l’asse della ruota.

FRAME SPACER

E’ un variatore di altezza delle ruote.

DUROMETER

I valori 78A, 80A, 82A, 84A, indicano la durezza del materiale delle ruote, più aumenta il coefficiente, più aumenta la durezza.

FAKIE

E’ il pattinare all’indietro. Ad esempio fare un “ fakie 360 “, significa pattinare all’indietro compiendo un salto con una rotazione su se stesi di 360°, ed atterrando sempre all’indietro.

GRIND-PLATES

Sono le strisce di plastica dura o di metallo da applicare ai pattini per non rovinarli durante l’esercizio del Grinding.

GRINDING

Consiste nello scivolamento su una superficie rigida con la parte centrale del pattino. Per citare un esempio, quando si dice fare un Curb-griding, significa scivolare sullo spigolo di un marciapiede o sui gradini.

HALF-PIPE

Letteralmente “mezzo tubo”, è la pista in cui i freerider, scivolando da muro a muro, acquistano quella velocità che permette loro di uscire dalla parete il più alto possibile in modo da poter effettuare una serie di figure.

Il mezzo-tubo è composto dai deck, parte piatta al limite dei vert, cioè le pareti, e dal flat, parte bassa di transizione.

HOP-UP KITS

Sono kit che contengono i distanziali dai cuscinetti, i perni che costituiscono gli assi delle ruote ed i distanziali eccentrici.

POWER-STRAP

E’ la fascia che avvolge la caviglia del pattinatore, aumentando così il sostegno, questa è soprattutto usata per i pattini con chiusura ai lacci.

RAIL-SLIDING

Indica lo scivolamento con i roller sui scorrimano e ringhiere.

ROCKERING

E’ la variazione di posizione delle ruote rispetto all’asse del carrello, e quindi al terreno. Talvolta il Rockering è utilizzato per avere un profilo delle ruote che simuli la lama del pattino da ghiaccio. Il Rockering permette di fare slalom stretti e veloci, ma a scapito della stabilità soprattutto ad alta velocità.

SKATE PARK

Sono aree delimitate ed appositamente attrezzate dove i roller si cimentano in santa pace su rampe, scalinate, corrimano, fun-box, accompagnati da una musica a molti decibel di volume.

STAIR RIDING

E’ lo scendere le scale con  pattini, quest’esercizio lo si può praticare patinando indifferentemente in avanti ed all’indietro.

SKITCHING

E’ il farsi trainare da un veicolo molto velocemente.

TRICK

E’ l’esercizio acrobatico che può essere eseguito a terra od in volo.

 

L’ABBIGLIAMENTO

La tenuta suggerita per la sua pratica deve prevedere:

  • Il Casco
  • La Gomitiera
  • La Polsiera
  • La Ginocchiera

 

ESERCIZI DI BASE

  1. Quando si gira in pista il senso di marcia è antiorario.
  2. Peso sulla gamba sinistra, spingendo con la destra. Con la gamba sinistra avanti si spinge con il braccio destro e viceversa.
  3. Spingere con la gamba destra e sinistra alternativamente.
  4. Frenare con il tallone, esempio: peso sulla gamba sinistra, avanzare con la destra sollevando la punta e frenando così con il tallone.
  5. Peso sulla gamba sinistra, accosciandosi sulla stessa ed allungando all’indietro la gamba destra.
  6. Filo interno: accosciarsi, mettendo i pattini a “ V “ rovesciati, cioè mettere i pattini parallelamente sul filo interno delle ruote (fig.1), toccare quindi le punte dei pattini con le mani.
  7. Filo esterno: è in pratica lo stesso esercizio precedente, solo che i pattini avranno il filo esterno (fig.2).
  8. Curva a sinistra: peso sulla gamba sinistra, portarla avanti di circa mezzo pattino, le ruote saranno sul filo esterno, la sinistra, ed interno la destra.
  9. Curva a destra: il contrario del precedente (fig.3).
  10. Frenata a “ T “: peso sulla gamba sinistra, e pattino destro posteriormente con un’inclinazione tra i 70° e gli 80°. Il pattino sinistro è tenuto inclinato, dosandone la pressione sul terreno (fig.4). Bisogna però fare attenzione che il pattino che frena, cioè il destro, in questo caso, non sia troppo distante dal sinistro, poiché si ottiene una veloce rotazione al proprio asse, con conseguente caduta. Per chi è mancino di piede farà l’opposto di quanto sopra descritto.
  11. Passo a catena: Peso in avanti, avvicinando ed allontanando i pattini, cambiando da filo interno a filo esterno, e naturalmente viceversa. Il movimento deve essere continuo (fig.5).
  12. Otto incrociato: è l’esercizio che permette una buona acquisizione della tecnica di curva a destra e sinistra. (fig.6).
  13. Esercizio di carrellamento: una persona è ferma con la funzione di perno, l’altra gira in tondo appoggiandosi con una mano.
  14. Frenata in discesa: se la discesa fosse particolarmente ripida frenare con il classico modo sciistico dello “ Spazzaneve “, cioè stringere i pattini a “ V “ sulle punte. E’ bene questo esercizio provarlo quando si è su strada piana.
  15. Discesa con curve rapide: scaricare il peso ora destra ora sinistra quando si è in discesa, mantenendo l’assetto dei pattini parallelo, come con lo sci, effettuando così un percorso i diagonale.

 

SKATEBOARD

Anche lo Skateboard, come il windsurf e lo snowboard, vede la luce in quella terra poliedrica e creativa che è la California, e questo avviene agli inizi degli anni ’60, quando alcuni ragazzi, praticanti il windsurf ed il surf, montarono le rotelle dei pattini ad un asse per divertirsi durante i mesi invernali. Il loro divertimento era andare su e giù per le pareti delle piscine vuote. Questo era possibile perché in California i fondali delle piscine sono arrotondati verso le pareti. Comunque l’attuale Skateboard è figlio di un giovane ingegnere, tale Nasworthy, che nel 1975 mise delle ruote in “uretano” alla tavola, rendendo così l’attrezzo più manovrabile.

La tavola è costruita con sette strati (plys) di acero canadese, legno duro, elastico e resistente. Le tavole, comunque, devono essere leggere ma contemporaneamente resistenti agli urti ed alle sollecitazioni come gli atterraggi dopo il volo. La punta arrotondata (nose) ha una larghezza tra i 19/21 centimetri; la lunghezza varia tra i 78/82 centimetri; punta e coda hanno un’inclinazione di 15°. La parte centrale è leggermente concava per alloggiare il piede, in modo che non scivoli. Sempre sotto il piede la tavola ha un Criptage, cioè un grip di carta vetrata antiscivolo. Le ruote sono in poliuterano dello spessore tra i 50/65 millimetri: la durezza delle ruote si misura in Gradi Shore, variabili tra i 95° ed i 99°.

La chiusura, intorno agli anni 85/90 dei numerosi Skatepark hanno fatto nascere lo Stree-Style dei giorni nostri, non è, infatti, inusuale vedere ragazzi e ragazze dilettarsi per strada utilizzando gradini, ringhiere e panchine, e quant’altro permetta loro di volare e saltare. Nessuno ostacolo li può fermare.

 

24 giugno 2011

Notizia redatta da Massimo Rosa