Lo Sport come strumento per consentire ai disabili di ripristinare il contatto con il mondo che li circonda ed ottenere il loro riconoscimento come cittadini” (L. Guttman, 1944) “Al fine di consentire alle persone con disabilità di partecipare su base di eguaglianza alle attività ricreative e allo sport, è necessario incoraggiare la partecipazione più estesa possibile delle persone con disabilità alle attività sportive e incoraggiare la messa a disposizione di mezzi di istruzione, formazione e risorse…” (Art. 30 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2007).
Secondo l’Istat i disabili in Italia nel 2001 erano 2,65 milioni e i disabili motori 1,2 milioni. Secondo Istat e Fioto (l’Associazione delle ortopedie italiane) ci sono circa 10.000 nuovi amputati ogni anno. In Italia gli ausili altamente tecnologici per attività sportiva sono un privilegio per pochi a causa del loro alto costo. Esistono nuove prospettive? Se ne discuterà (con l’ausilio di dimostrazioni pratiche) nella Tavola rotonda.
Info: Tel 0423 80.40.71 - www.sport4society.it
Con il patrocinio del Comitato - Regionale Veneto del CONI, - di Provincia di Treviso e CIP (Comitato Italiano Paralimpico).
Conduce: Antonio Frigo (La Tribuna di Treviso)
Saluti di:
Paolo Speranzon
Ass.re Provinciale allo Sport, Politiche, Sociali, Immigrazione.
Interventi di:
Luca Bardella (Vikingo Abilis Onlus)
Daniele Bonacini (Roadrunnerfoot)
Umberto Musumeci (Sport4Society)
Giuseppe Penso (Ass. Amici di Diego)
Veronica Piutti (Treviso Marathon)
Massimo Zamuner (AREP Onlus)
Partecipa: Mauro Scaletta
22 febbraio 2012
Notizia redatta da Redazione
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