Olimpiadi 2020...cercasi luogo disperatamente
ROMA CAPUT MUNDI ?
Dubbi sulla candidatura di Roma da parte del Governo
L’Editoriale
Proprio in questi giorni l’Italia sportiva sta vivendo (almeno sino a questo momento) l’incognita sulla candidatura di Roma a sede olimpica del 2020.
L’incertezza è molta, come molta è la speranza che le Olimpiadi si possano disputare in Italia. Ma il governo Monti ha forti perplessità sulla montagna di costi e, quindi, di denari da uscire dal portafoglio degli italiani ben sapendo, tra l’altro, che questi sono destinati a partire da X per gonfiarsi ad Y, non potendo dunque fare un conto preciso com’è sempre accaduto.
E poiché mala tempora currunt, il premier Monti è dubbioso, ricordando così nel suo atteggiamento l’omino di Lascia o raddoppia? (foto sotto) In effetti il dubbio è di tutti, vista la cura dimagrante a cui ci stanno sottoponendo per il bene patrio. Il Paese, com’è sua tradizione è diviso tra Guelfi e Ghibellini: c’è chi sostiene che sono soldi buttati al vento, c’è, invece, chi sostiene l’esatto contrario, perché le Olimpiadi porterebbero il mondo a casa nostra e con esso fiumi di denaro.

Ma quanti se ne spenderanno ? E chi si arricchirà con le Olimpiadi ? Roma ed i palazzinari o l’Italia intera? Diciamo, molto ecumenicamente, l’uno e l’altro. I primi passano per primi alla cassa (scusate il bisticcio), la seconda subito dopo, cioè il turismo degli anni successivi l’evento olimpico e, quindi, tutto l’indotto terziario ed industriale che ruota attorno a questo importante capitolo della nostra economia.
C’è in questo contesto un altro aspetto da considerare, quello politico.
Pensate, infatti, se la candidatura olimpica dovesse slittare al 2024 quale danno sarebbe per il presidente del Coni Gianni Petrucci, giunto a fine mandato (non rinnovabile), pronto a passare armi e bagagli alla politica partitica di palazzo, aspirando magari, e giustamente, ad una poltrona di ministro dello sport. Sicuramente una tramvata in faccia per lui ed il suo entourage.
Il rinvio darebbe, sono semplici congetture le mie (mica tanto), il via ad altri personaggi scalpitanti in questo momento nelle retrovie e, ovviamente, a nuove cordate finanziario - immobiliariste desiderose di saltare sul grosso affare dei Giochi Olimpici azzannando l’avversario di turno.
E dello sport ? Chi se ne frega.
Massimo Rosa
09 febbraio 2012
Notizia redatta da
Massimo Rosa