Quando calcio e cultura vanno a braccetto

ROMANO MATTE', IRPINIA E NOSTALGIA

Buona cucina, amicizia e ricordi breriani in questo scorcio d'Irpinia culla della buona tavola e del buon calcio

Quando pronunci il nome di Romano Mattè, ad Avellino e dintorni, i vecchi sportivi scattano ancora una volta sull’attenti. Perché Romano, da queste parti, ha lasciato un ricordo di sé a dir poco straordinario.

 Romano Mattè e Joseph Blatter, quando il tecnico veronese era Ct della Nazionale del Mali

Il ricordo di un uomo che ha vissuto (e fatto vivere) il calcio con cadenze passionali ma sempre ispirate a una correttezza e a una lealtà inalienabili. Il calcio è sport ecumenico, praticato a tutte le latitudini. Ed è quindi un mezzo eccellente di comunicazione. Aiuta a semplificare ogni tipo di rapporto,riesce ad abbattere le barriere più insormontabili.

  Romano Mattè con Pompeo Schettini, responsabile del settore giovanile dell'Atripalda

Ne sa qualcosa chi, seduto al tavolino di un locale di sportivi, ha passato ore e ore a dissertare di contropiede e di fuorigioco utilizzando sempre, attraverso il confronto, il volano più efficace per la conoscenza, e non solo calcistica. Il “tavolino” di Romano Mattè e dei personaggi che hanno fatto del calcio un’occasione di accrescimento culturale, fa ancora oggi mostra di sé al “Malaga” di  Atripalda, a due passi dal cuore di Avellino. “Amore spagnolo in terra irpina”, titola Silvy Annese nella sua rubrica di ispirazione breriana “Cucine & Cantine”. Una storia d’amore che chi ama il calcio ha fatto propria con naturalezza. I cibi e i vini sono una componente importante ma in questo caso rappresentano un semplice corollario. Ciò che veramente conta è lo spirito amicale che la buona tavola e la buona cantina aiutano a cementare. Lo certificava proprio qui Gianni Rivera, la cui foto campeggia sulle pareti, e lo testimoniava con trasporto lo stesso Gianni Brera, che anche da queste parti ha lasciato ampia traccia di sé. Dal “Malaga”,del resto, sono passate generazioni intere di giornalisti: ritrovarsi da Sabatino, nei dopo partita, era diventata ormai una consuetudine che nessuno si sarebbe sognato di disattendere. Il Veneto, la cucina e i vini veneti a dir la verità, hanno duettato a lungo –nei discorsi con targa calciofila- per il semplice piacere di un confronto con la cultura e con la tradizione irpine. Non sono mancati testimoni eccellenti della “venetitudine”, da Beniamino Vignola a Luciano Favero, per non parlare dei tanti calciatori che hanno vestito entrambe le maglie, da Dirceu a Cattaneo, da Ipsaro a Valente fino a Mister Eugenio Fascetti. Ma c’è di più: anche Gelindo Bordin, con il vecchio amico maratoneta Pippo Cindolo,si è seduto qui. Un tavolo allargato al quale siederebbe ancora oggi volentieri Gianni Brera con la sua corte di calciofili. Andiamolo a visitare, il vecchio “Malaga” insieme con Silvy Annese.

  Silvy Annese con Walter Bragagnolo

Cucine & Cantine, a cura di Silvy Annese

Un amore spagnolo in terra irpina

Un ristorante con l'anima di una trattoria che è piaciuto anche a Gianni Brera. C'e' una storia lunga quasi mezzo secolo nel ristorante avellinese "Malaga".Qui si respira un'atmosfera insolita, allegra e gioviale tipica dei locali spagnoli ma anche semplicemente aria di casa dove la cucina ed il calcio fanno da padroni. Un vero e proprio punto di ritrovo per artisti e soprattutto calciofili, irpini e non, che ha avuto ospiti illustri, allenatori, calciatori giornalisti. Di qui è passato ai tempo dell’Avellino in serie A anche Gianni Brera, appunto, qui hanno sostato a lungo personaggi come Luis Vinicio, Ottavio Bianchi, Rino Marchesi, Eugenio Fascetti e il veronese Romano Mattè (un idolo ancora oggi !), il Gotha di un calcio che in Irpinia ha Trovato negli anni protagonisti eccellenti. Foto autografi e magliette testimoniano questa lunga tradizione. Fu il nonno Ermando nel lontano 1964 ad aprire un' osteria che diventa poi trattoria negli anni '73/74  e che grazie al figlio Arnaldo, detto Sabatino,  negli anni 80 si trasforma in un ristorante di pesce ed in questi anni diventa un vero e proprio palcoscenico calcistico, durante gli anni della serie A dell'Avellino. Tacconi, Juary, Dirceu, solo per citare alcuni dei tantissimi calciatori che in quegli anni facevano rivivere lontano dal campo di gioco ancora il profumo del calcio giocato. Da Rivera a Maradona passando per il Verona scudettato di Bagnoli, tutti hanno messo piede in questo vero e proprio tempio del calcio e nessuno ha voluto far mancare la propria firma lasciando una maglietta, un foto o solo un gagliardetto. Ricordi fantastici che vivono tutt'ora nella memoria  della famiglia Nigro, che gestisce oramai alla terza generazione con passione questo ristorante, e di Martino, riduttivo chiamarlo maitre, ovvero un'icona del posto che con il suo fare goliardico vi proporrà piatti freschi e genuini.

 Diego Nigro  

 Il menu è davvero pantagruelico e in continua sperimentazione dove però potrete sempre trovare i piatti classici della tradizione marinara. Un assortimento di succulenti antipasti che spaziano da piatti freddi come insalata di polpo, alici marinate, insalata di gamberetti e rucola a piatti caldi come gamberetti fungo porcino e fagioli, verza patate e seppia, fritturina al cartoccio, polipetti alla luciana... Per poi continuare, volendo, con primi piatti da manuale come spaghetti alle vongole, paccheri al coccio, fusilli con polpa di granchio.. Da non dimenticare la loro specialità ovvero le grigliate perché "grazie alla preparazione più semplice si può gustare la freschezza dei prodotti" come ci spiega il proprietario Diego. Per i veri intenditori,  frutti di mare crudi ed astici. Dolci davvero buoni.

  Lo chef Martino, che custodisce i segreti di migliaia di calciofili

Il tutto accompagnato da una carta dei vini, composta per il 90% dai piu famosi vini campani come il Greco, il Fiano. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Inoltre per i non amanti del pesce, e' possibile gustare anche una buonissima pizza. Cos'altro dire?! Bon appetit!

 

Malaga

Via Francesco Tedesco, 347

83100 Avellino

Tel 0825 626019

Giorno di chiusura: martedì

15 settembre 2011

Notizia redatta da Silvy Annese