Mentre a Torino trionfava la latinità con la fondazione della Juventus (1896), a Verona , invece, prevaleva la grecità. In una data imprecisata del marzo 1903 nasceva infatti l’Hellas. Fondatori furono gli studenti del Regio Ginnasio Scipione Maffei. Ma per capire meglio come andarono le cose, facciamo un passo indietro.
Il football, come era consuetudine chiamarlo allora, aveva cominciato ad essere conosciuto nel nostro Paese grazie all’arte pedatoria di baffuti marinai inglesi che frequentavano i nostri porti. E quando non erano impegnati a caccia di allegre donnine, o a reclinare il capo su tavoli di sordide “gargotte” perché ubriachi fradici, si cimentavano in interminabili partite di calcio sui moli marinari.
La prima città a recepire questo nuovo ed entusiasmante sport fu la “Città della Lanterna”, cioè Genova, dove fu fondato nel 1893 il Genoa Cricket and Athletic Club. Con il 1898 poi ha inizio il campionato di calcio.
Ritornando nella nostra città si ha notizia che una partita fu disputata in un’afosa giornata di Agosto del 1899 (il giorno 20) sul campo della Fiera a pochi passi da Piazza Brà.Le note dell’epoca raccontano anche che alcune centinaia di spettatori, tra curiosi ed amici, erano accorsi all’inusuale evento.I primi “footballeurs” a disputare la prima storica partita furono gli atleti della Bentegodi, divisi in due squadre di 12 giocatori ciascuna !
Fatta questa necessaria divagazione, ritorniamo nei corridoi e nelle aule del Regio Ginnasio Scipione Maffei. La “leggenda” della fondazione sembra sia riconducibile ad una lezione del “profe” d’italiano Antonio Belloni, che durante l’ora di letteratura, spiegando il “Discorso sopra il giuoco del calcio fiorentino” di Giovanni Maria dé Bardi, seppe sollecitare ed entusiasmare l’attenzione dei suoi giovani discepoli verso questo nuovo ed antico sport di cui si avevano poche e vaghe notizie.
La cosa sarebbe potuta finire lì a livello di discussione, se come tutto ciò che è novità non attraesse e smuovesse l’interesse delle nuove generazioni.Ma, questa volta, grazie anche all’entusiasmo degli insegnanti l’idea di questo football cominciò a prendere piede tra gli iscritti al Regio Ginnasio Maffei, tanto che sempre più spesso si ritrovavano per dare corpo alla meravigliosa idea ed un nome alla nascitura squadra.Si sa come vanno le cose quando si è in molti a dibattere: come spesso accade si giunge a nulla.
Ma un bel giorno il professore di greco Decio Corubolo, ispirato come non mai, tuonò “Hellas”.
Ed Hellas fu.
Tra le acclamazioni di entusiasmo dei felici Maffeiani, che, senza saperlo, avevano dato inizio ad una storia d’amore tra la città e la sua squadra di calcio, si era finalmente materializzata quella meravigliosa idea.
La scelta dei colori delle casacche caddero sul gialloblù, come quelli del gonfalone cittadino. Tutti, studenti e professori, si autotassarono per costituire il primo capitale sociale della lunga storia: ben 35 Lire! Primo presidente eletto fu il maturando Carlo Fratta Pasini, che oltre alla carica era capitano, portiere e fotografo.