Nascita Hellas

TRIONFA LA GRECITA': IL FOOTBALL INFIAMMA I CUORI DEGLI STUDENTI, NASCE L'HELLAS

I primi cinque anni del 900 hanno visto anche la nascita dell'Hellas. Una storia lunga 100 anni.

Il secolo XX° era stato salutato nella serata del “grande passaggio”, tre anni addietro, da una pioggia fredda e battente che obbligò gli organizzatori dei festeggiamenti ad annullare la grande festa che avrebbe dovuto svolgersi in piazza Vittorio Emanuele (Brà).

La Verona di quei primi anni d’inizio secolo faceva registrare all’anagrafe 76.000 abitanti, di questi 64.000 abitavano dentro le mura cittadine, mentre il rimanente 12.000 vivevano fuori porta.

Tanto per cambiare si parlava già allora se fare o no la tramvia, mentre sull’Adige si sperimentava la navigazione a motore. Nel 1902 aveva aperto i battenti il cinema Ristori  con la proiezione del film “L’innaffiatore innaffiato”: molti spettatori si erano alzati andando a vedere quale diavoleria vi fosse dietro lo schermo. Alberto Masprone ed Enrico Lucchi imperversavano in tutti gli sport dell’atletica.

Le auto in circolazione erano in tutto una ventina. Le mongolfiere solcavano sovente il cielo di Verona. La pigra economia era tutta improntata sull’agricoltura in mano alle grandi famiglie nobiliari di Verona e provincia, proprietari ancora d’importanti latifondi. La scuola non era per tutti, poiché prima dello studio, in quella società, venivano i denari per la pagnotta quotidiana. Le scuole cittadine le contavi infatti  sulle dita di una mano, e tra queste furoreggiava il Regio Ginnasio Scipione Maffei. Ed è da qui che parte la nostra storia.   

 

 

 

Mentre a Torino trionfava la latinità con la fondazione della Juventus (1896), a Verona , invece, prevaleva la grecità. In una data imprecisata del marzo 1903 nasceva infatti l’Hellas. Fondatori furono gli studenti del Regio Ginnasio Scipione Maffei. Ma per capire meglio come andarono le cose, facciamo un passo indietro.

Il football, come era consuetudine chiamarlo allora, aveva cominciato ad essere conosciuto nel nostro Paese grazie all’arte pedatoria di baffuti marinai inglesi che frequentavano i nostri porti. E quando non erano impegnati a caccia di allegre donnine, o a reclinare il capo su tavoli di sordide “gargotte” perché ubriachi fradici, si cimentavano in interminabili partite di calcio sui moli marinari.

La prima città a  recepire questo nuovo ed entusiasmante sport fu la “Città della Lanterna”, cioè Genova, dove fu fondato  nel 1893 il Genoa Cricket and Athletic Club. Con il 1898 poi ha inizio il campionato di calcio.

Ritornando nella nostra città si ha notizia che una partita fu disputata in un’afosa giornata di Agosto del 1899 (il giorno 20) sul campo della Fiera a pochi passi da Piazza Brà.Le note dell’epoca raccontano anche che alcune centinaia di spettatori, tra curiosi ed amici, erano accorsi all’inusuale evento.I primi “footballeurs” a disputare la prima storica partita furono gli atleti della Bentegodi, divisi in due squadre di 12 giocatori ciascuna !

 

Fatta questa necessaria divagazione, ritorniamo nei corridoi e nelle aule del Regio Ginnasio Scipione Maffei. La “leggenda” della fondazione sembra sia riconducibile ad una lezione del “profe” d’italiano Antonio Belloni, che durante l’ora di letteratura, spiegando il “Discorso sopra il giuoco del calcio fiorentino” di Giovanni Maria dé Bardi, seppe sollecitare ed entusiasmare l’attenzione dei suoi giovani discepoli verso questo nuovo ed antico sport di cui si avevano poche e vaghe notizie.

La cosa sarebbe potuta finire lì a livello di discussione, se come tutto ciò che è novità non attraesse e smuovesse l’interesse delle nuove generazioni.Ma, questa volta, grazie anche all’entusiasmo degli insegnanti l’idea di questo football cominciò a prendere piede tra gli iscritti al Regio Ginnasio Maffei, tanto che sempre più spesso si ritrovavano per dare corpo alla meravigliosa idea ed un nome alla nascitura squadra.Si sa come vanno le cose quando si è in molti a dibattere: come spesso accade si giunge a nulla.

Ma un bel giorno il professore di greco Decio Corubolo, ispirato come non mai, tuonò “Hellas”.

 

Ed Hellas fu.

Tra le acclamazioni di entusiasmo dei felici Maffeiani, che, senza saperlo, avevano dato inizio ad una storia d’amore tra la città e la sua squadra di calcio, si era finalmente materializzata quella meravigliosa idea.

 

La scelta dei colori delle casacche caddero sul gialloblù, come quelli del gonfalone cittadino. Tutti, studenti e professori, si autotassarono per costituire il primo capitale sociale della lunga storia: ben 35 Lire! Primo presidente eletto fu il maturando Carlo Fratta Pasini, che oltre alla carica era capitano, portiere e fotografo.

 

Soci fondatori e giocatori: i fratelli Benini, Fiorio, Ma Rubini, Mezzano, Rossi e Tomiolo. Non poterono mancare i professori Corubolo e Belloni, artefici di questa nascita. Sollecitata da questa ventata giovanile, la compassata Istituzione Marc’Antonio Bentegodi non potè restare insensibile, tant’è che invitò i sedicenni di “sana e robusta costituzione” a presentarsi nella propria sede per partecipare ai corsi di Football, che incoraggiati dai genitori accorsero numerosi all’appello.

 

Goethe 2002.

15 febbraio 2012

Notizia redatta da Federico Vaccari